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Acqua BioFonte e salute

Molti bevono acqua in bottiglia (generalmente di plastica) senza un motivo preciso, pensano che sia più pura, più buona, o semplicemente perché la pubblicità legata al suo uso è pressante? La tendenza a credere all’ultima ipotesi è molto forte, ma dopotutto la dilagante disinformazione o peggio il messaggio ambiguo della pubblicità porta a scelte quantomeno opinabili. Ma il popolo dell’acqua in policarbonato si pone questa domanda? L’acqua è un alimento o una bevanda?


Rispondiamo seguendo un semplice  ragionamento. Il nostro corpo è formato da un buon 70% di acqua (alcuni organi, come il sangue supera il 90%). Sappiamo perfettamente che una persona può stare anche una settimana senza mangiare ma non senza bere. La maggior parte dei nostri organi interni, la nostra struttura ossea, il nostro cervello e il nostro sangue sono composti di acqua e dipendono da essa.

Da questo possiamo dedurre che l’acqua non può essere considerata solo come una bevanda ma è un alimento. Non non è solo una nostra logica deduzione, a stabilirlo è il D.L n° 31 del 02/02/01 DIRETTIVA EUROPEA 98/83/CE, IMMODIFICABILITÀ ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO. In base alla direttiva sopra citata l’acqua deve essere considerata un alimento; alla base della nostra vita!

Consideriamo ora un altro aspetto: la maggioranza della popolazione italiana consuma acqua in bottiglie di plastica consapevole che le confezioni di acqua, tra confezionamento, stoccaggio e passaggi in magazzini vari, possono viaggiare per mesi, rimanendo spesso in bancali sotto il sole o caricati su camion. E’ evidente che non trattandosi di puro autolesionismo, si tratta invece di mancanza di conoscenza sull’importanza vitale dell’acqua, erroneamente considerata una bevanda.

Abbiamo mai pensato che, se l’acqua è un alimento (e lo è certamente), ha una scadenza? L’acqua può perdere le sue proprietà organolettiche come un cespo di insalata o un frutto? La risposta a questa semplice domanda è sì.

 

L’acqua ha un tempo di conservazione di circa 24/48 ore, poi inizia a perdere le sue proprietà, si devitalizza, perde il suo potere nutrizionale e di purificazione. Vi è capitato di bere acqua di sorgente e apprezzarne la bontà a tal punto da riempire una bottiglia o una borraccia e dopo poche ore berne di nuovo realizzando che non è più così gradevole? Come accade con le acque termali che sul posto sono efficaci, ma imbottigliate e acquistate per le sue funzioni,  dopo un paio di giorni a casa non hanno più vitalità.

Alla luce di questa verità, si ha il coraggio di mangiare un cespo di insalata che avete conservato per tre mesi nel frigorifero? No di certo ovviamente, ma ci comportiamo così anche con l'acqua imbottigliata?

Bevendone predisponiamo il corpo ad invecchiare. Alcune popolazioni nel mondo (vedi gli Hunza) sono idratate con acqua viva: queste persone sono più giovani, più energiche, più sane e longeve.

Tutto ciò che viene conservato nella plastica perde vitalità, energia, frequenze; acquisisce una “vibrazione” dannosa per l'essere umano e per il suo DNA.

L’acqua del rubinetto è notevolmente migliore di quella “imprigionata” nella plastica, ma evidentemente la sua facilità di reperimento a costi bassissimi ( 0.002 € a litro, contro i 0,25 € al litro di quella in plastica) induce purtroppo a non considerarla un “bene primario” come è in realtà. 

 

Anche l’acqua del rubinetto, perde energia e vitalità a causa del necessario  percorso di potabilizzazione dalla sorgente alle nostre case, nelle quali arriva dopo molti giorni dopo essere stata depositata, lavorata, pompata nelle tubazioni.

Il dispositivo BioFonte, nasce per restituire la VITA all’acqua morta  è una sintesi di conoscenze scientifiche frutto di intuizioni e studi di scienziati (anche premi Nobel come Antoon Lorenz) che hanno avuto in comune, oltre alle loro specifiche competenze, lo studio della natura e la sua preservazione.

Questo insieme di scoperte combinate e applicate alla tecnologia, riproduce L'ACQUA DI SORGENTE, quella viva, leggera, assimilabile, che rimuove tossine, che riduce la ritenzione idrica, che favorisce il transito intestinale, che idrata la pelle, che libera dalla schiavitù della plastica, che protegge dagli effetti dei metalli pesanti.

Anche il livello energetico è condizionato dalla struttura dell'acqua e non dal residuo fisso; quando l’acqua è ferma in una bottiglia (anche di vetro) si altera la sua forma molecolare e ciò impedisce alle cellule di poterla utilizzare in maniera idonea. E’ fuorviante conoscere solo le analisi chimiche (magari vecchie di 5 anni) che non dicono nulla dello stato di salute energetica dell’acqua che stiamo bevendo. Bere l’acqua imbottigliata significa bere acqua morta e sarà sempre un comportamento non idoneo alla salute

 

Nessuna azienda al mondo offre un prodotto con proprietà analoghe al BioFonte. Possiamo certificare l’assoluta originalità del prodotto e considerarlo unico nelle sue caratteristiche. Non possiamo che essere fieri di aver “creato” un prodotto ideato, studiato e manufatto interamente in Italia e pronto a servire il benessere di tutti.

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